La Piazza: la nuova identità

Prende avvio il cantiere che porterà al restyling di uno dei luoghi più iconici della città di Milano. La trasformazione di Piazza Castello e via Beltrami costituisce la prima fase esecutiva del progetto vincitore del Concorso Internazionale per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ambito di Piazza Castello – Foro Buonaparte indetto dal Comune di Milano nel 2017 attraverso la piattaforma Concorrimi e vinto dal gruppo composto dagli architetti Emanuele Genuizzi,

Vincenzo Strambio De Castillia, Giovanni Banal ed Enrico Ragazzo. Dopo un articolato lavoro di messa a punto del progetto esecutivo alla luce delle osservazioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Milano l’intervento sarà realizzato per fasi in modo da ridurre l’impatto sulla vivibilità dell’area, partendo nella prima parte dall’area di via Beltrami.

Il Progetto di riqualificazione

L’intervento nasce con l’obiettivo di riqualificare il segmento più significativo dell’asse monumentale e paesaggistico che si estende da Piazza Cordusio fino al Castello Sforzesco e da qui prosegue…

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attraverso il Parco Sempione fino all’Arco della Pace e oltre. L’intervento punta a connettere questo lembo di paesaggio urbano con la più ampia area verde del Sempione, valorizzando la prospettiva tra la piazza e via Dante, con un passaggio progressivo dal contesto urbano e commerciale (riproposto nell’area di Via Beltrami) a quello naturale del parco (definito nell’area di Piazza Castello).

Le Cesate di cantiere

Le cesate di cantiere collaborano alla comunicazione del progetto di riqualificazione della Piazza Castello accompagnando il cantiere attraverso un sistema innovativo di arredo urbano contemporaneo…

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capace di incrementare in generale il comfort ambientale dell’area, interpretando il limite del cantiere come infrastruttura verde, capace di restituire alla collettività ciò che la fase di realizzazione momentaneamente sottrae. Il fil vert che guida il progetto delle cesate quale strumento di comunicazione promuove sostenibilità, resilienza, comunicazione, interazione e partecipazione, che vengono declinate nella proposta a partire dall’inserimento di una parete vegetale viva contestualizzata in una modularità che propone al suo interno, elementi di comunicazione, interazione digitale, occasioni di gioco e angoli relax, oltre a offrire un contributo ecosistemico attraverso gli effetti che l’introduzione della parete vegetale produce sul sistema urbano.

Prima

Un nuovo passeggio pubblico

Il progetto, valorizzando la vocazione paesaggistica del luogo, amplia le zone pedonali nell’emiciclo di Piazza Castello, regalando alla città un importante “passeggio pubblico” in continuità con Parco Sempione. La riqualificazione ridisegna e riproporziona le ampie aree inerbite, ridefinisce i percorsi e crea, grazie all’aggiunta di un terzo filare di aceri, una galleria vegetale ombreggiata, generando un impianto scenografico con suggestive evoluzioni stagionali. L’intervento salvaguarda e valorizza

gli alberi ad alto fusto secolari e le macchie arbustive più pregevoli, in una riqualificazione puntuale che arricchisce l’area di nuove fioriture, armonizza il verde esistente e consolida le aree a giardino pubblico che senza soluzione di continuità collegano Piazza Castello al Parco Sempione. Via Beltrami, proseguendo l’asse con la Torre del Filarete, viene ridisegnata con un carattere prettamente urbano richiamando con il Granito bianco di Montorfano i materiali lapidei di Via Dante.

I numeri di Piazza Castello

nuovi alberi

mq di arbusti

mq di prato

nuovi arbusti e fiori

nuove specie inserite

mq di pavimentazione naturale

mq di asfalto

Kg di CO2 per albero

Prima

Galleria Verde: il triplice filare di aceri

L’approccio metodologico del progetto è orientato alla semplificazione e alla sottrazione di segni piuttosto che all’inserimento di nuovi elementi, valorizzando l’impianto monumentale nel suo complesso per rendere più nitido, interconnesso e ordinato l’intero spazio. Esempio emblematico è il ridisegno delle aiuole alternate da ampie superfici in calcestre che regalano ampie superfici dedicate a una fruizione pedonale più libera, flessibile e coerente con le nuove funzioni.

Cuore dell’intervento la progettazione paesaggistica, che prevede l’ampliamento delle aree inerbite e l’introduzione di 186 nuovi alberi che, affiancando i viali e integrandosi agli esemplari pre-esistenti, amplificano il carattere scenografico dell’intervento. Il doppio filare di aceri, rafforzato l’aggiunta di un terzo, si trasforma in promenade ombreggiata, riportando nel tessuto urbano della città ottocentesca, il sistema di camminamenti di Parco Sempione.

Prima

Slow Landscape attraverso il castello

Oltrepassato il triplo filare di aceri, si apre la vasta distesa in calcestre. Gli elementi lapidei in Beola grigia inseriti a raso assolvono a una funzione tecnica e al contempo conferiscono carattere monumentale e architettonico al contesto, in particolare nell’area della fontana e nel terrapieno di accesso alla Torre e alla cinta muraria.

La componente vegetale pre-esistente dialoga con gli alberi di nuovo inserimento donando nuova valenza espressiva. In valorizzazione della biodiversità, la ricchezza floreale che caratterizza Parco Sempione si completa nella Piazza Castello con l’utilizzo specie autoctone, caratteristiche del bosco planiziale e collinare lombardo.

Prima

La poesia dell’illuminazione

A sottolineare il carattere architettonico e scenografico della riqualificazione nel nuovo progetto anche l’illuminazione sarà valorizzata al fine di garantire in tutta l’area una illuminazione ottimale dove anche la pavimentazione in calcestre di cromia chiara concorre a produrre, 

nell’alternanza di zone di luce e di “penombra”, un effetto notturno “naturale” ricco di suggestione poetica. Saranno ricollocati diversi dei lampioni esistenti e altri ne verranno aggiunti aumentando così la percezione di unitarietà dell’area e la sicurezza dei cittadini.

Il progetto del suolo

Cuore centrale della riqualificazione l’articolato progetto del suolo: l’asfalto lascerà posto a nuovi materiali, in una grande opera di depaving: nell’area di Piazza Castello sarà realizzata una pavimentazione continua in calcestre stabilizzato e verranno considerevolmente aumentate le aree verdi.
L’intervento di Largo Beltrami declina in prevalenza il carattere urbano già presente in Via Dante. A valorizzare la prospettiva visiva che da

Via Dante conduce verso il Castello Sforzesco le aree laterali destinate ai déhors e alle attività commerciali vengono estese, riducendo così l’ampiezza del settore centrale pavimentato in pietra idealmente calibrato sul collegamento verso la Torre del Filarete. L’utilizzo del Granito bianco di Montorfano e della Beola Grigia rende inoltre esplicita la continuità con il percorso di Via Dante.

Il progetto del suolo di Piazza Castello

Il progetto del suolo di Via Beltrami

Progetto e realizzazione

ASSESSORATO A URBANISTICA,
VERDE E AGRICOLTURA

Direzione Quartieri e Municipi Are
Verde, Agricoltura e Arredo Urbano

PROGETTISTI

Arch. Emanuele Genuizzi
Arch. Vincenzo Strambio De Castillia
Arch. Giovanni Banal
Arch. Enrico Ragazzo

IMPRESE A.T.I.

SCAVI E LAVORI

 

GIARDINI E PAESAGGI D’AUTORE

 

EDILIZIA STRADALE • ARREDO URBANO

 

di Emanuele BARTOLINI

 

PIANO DI COMUNICAZIONE

PROGETTO CESATE E PIANO DI COMUNICAZIONE